Una buona notizia. L’area spettacoli di Villa Avellino sarà aperta nei prossimi mesi, in occasione della rassegna “A Spasso nel Cinema”, dal 9 luglio al 21 settembre. Sono previste 47 proiezioni (repliche comprese) di 25 film, dal mercoledì alla domenica, alle ore 21.15 e al costo di 3,50 euro, con possibilità di acquistare il biglietto anche sul posto.
In una fase storica in cui “Pozzuoli Centro” è sempre più defunzionalizzata e soffre gli effetti collaterali di una gestione lenta e sbagliata del bradisismo, fa piacere che l’appuntamento del cinema all’aperto si svolga anche quest’anno e che ciò avvenga in un luogo pubblico che torna fruibile, almeno qualche sera, alla vita sociale.
Una ragione in più per ricordare un paio di cose e farsi qualche domanda. L’area spettacoli di Villa Avellino è un simbolo dell’occasione mancata da Pozzuoli per diventare una “città della cultura e dell’accoglienza”. La riapertura di questo spazio avvenne 2 anni fa, nell’estate 2023, dopo lunghi lavori di riqualificazione e un ritardo di circa 8 anni rispetto ai tempi di consegna inizialmente previsti. Nonostante un ampio cartellone, quell’organizzazione segnò un fallimento: presentazione solo a luglio, prezzi troppo alti, posti riservati. Per venire incontro alle polemiche, furono aggiunti eventi a ingresso gratuito, ma sovrapposti nel calendario a quelli a pagamento, con il risultato che alcuni di questi ultimi andarono deserti. Non fu possibile, insomma, sviluppare in modo adeguato né la promozione turistica, né la partecipazione popolare. E nessun amministratore diede spiegazioni o si assunse le responsabilità.
Oggi ci chiediamo: il modello resta sempre lo stesso? Il Comune di Pozzuoli riesce ad aprire questa location solo in modo temporaneo e limitato, con l’affidamento del servizio a una società esterna? L’obiettivo da seguire deve essere valorizzare l’area pubblica in modo programmato e non occasionale, in connessione con l’adiacente polo culturale di Palazzo e Torre Toledo, insistendo nella sua funzione sociale e destinandola anche a produzioni artistiche, teatrali e culturali del territorio.