Turismo accessibile a Pozzuoli, lettera aperta di una accompagnatrice volontaria di persone non vedenti

13566048_10209035582034194_834071414_nUN MOMENTO DELLA VISITA AL VULCANO SOLFATARA

Vallì: «Su i luoghi da noi visitati non faccio commenti perchè meritavano tutti di essere visti, se proprio devo indicarne uno, sono rimasta impressionata dalla Solfatara di Pozzuoli, dal calore che si sprigiona dal terreno e ti avvolge. Sono inoltre rimasta molto colpita dall’entusiasmo che ci mettete nel far conoscere e nel raccontare la vostra città, da come cercate di renderla fruibile anche a noi».

Caro Sindaco e cara città …

Queste bellissime parole sono di Vallì, una donna di Firenze che lo scorso 1 Giugno con altri 9 amici, provenienti da diverse regioni d’Italia, è venuta a Napoli per soggiornarvi fino al 6 Giugno. Vallì, come gli altri suoi amici, è non vedente e per la sua breve vacanza a Napoli si è affidata al servizio dello Sportello U.N.I.Vo.C, sportello d’informazione turistica, nato in seno all’Associazione dell’Unione italiana volontari pro ciechi di Napoli,  ideato per aiutare turisti non vedenti ed ipovedenti ad organizzare la loro gita o vacanza a Napoli e dintorni. Chi contatta il nostro sito web verrà a conoscenza non solo del servizio che offriamo, ma anche i tanti e diversi itinerari ideati in base alle loro specifiche esigenze, con visite guidate in siti accessibili o comunque con poche barriere architettoniche.

Parola chiave del servizio che lo Sportello garantisce è accoglienza. Garantiamo l’accompagnamento dall’arrivo e al ritorno in stazione, la prenotazione in Hotel, l’aiuto dei nostri volontari, per chi lo richiede, un’accompagnatrice di gruppo che supervisioni tutto e un’esperta in fruizione dei beni culturali per persone con disabilità visiva. A scrivervi è proprio quest’ultima, alla quale preme brevemente raccontavi la bellissima giornata trascorsa qui a Pozzuoli.

Arrivati fuori l’Anfiteatro, ho iniziato la nostra visita cercando di farli orientare nello spazio. In mancanza di una mappa tattile adeguata, ho utilizzato la mappa del comune di Pozzuoli che riproduce leggermente in rilievo la città; in una visita del genere non basta solo un giusto linguaggio, ma fondamentale è l’esplorazione tattile perché le mani si “sostituiscono” agli occhi. Arrivati in Anfiteatro, ho cercato di far percepire loro la forma e la funzionalità dell’edificio con un modellino del Colosseo. Anche in tal caso, ci fosse stata una mappa tattile tutto sarebbe stato più semplice e fruibile. Successivamente ci siamo recati presso la Solfatara, dove è inutile dire che ha avuto la meglio l’olfatto. Nel pomeriggio visita al Tempio di Serapide e al Tempio-Duomo. Qui, aiutata da Adele dell’Associazione Nemea, ho cercato di far arrivare loro l’importanza del sito non solo a livello storico ed artistico, ma anche a livello religioso e sociale. Anche in tal caso sarebbe stato bello fornire loro riproduzioni tattili dell’edificio o dei bellissimi dipinti presenti.

«Sono inoltre rimasta molto colpita dall’entusiasmo che ci mettete nel far conoscere e nel raccontare la vostra città, da come cercate di renderla fruibile anche a noi» così conclude il suo messaggio Vallì e non lo riporto qui per vanità, ma perché da puteolana mi piacerebbe fornire a questi turisti più servizi, garantirgli una città più accessibile e aperta all’inclusione. Rendere l’arte accessibile non è solo una questione di apertura mentale e di rispetto dei diritti, ma lo stesso turismo e lo stesso patrimonio culturale ne trarrebbe profitto. L’odore del mare, la storia, l’arte, la sua particolare geologia, Pozzuoli ha incuriosito molto i nostri turisti che hanno promesso di ritornare per gustare le altre bellezze dei Campi Flegrei. Ci sarà spazio anche per un turismo accessibile tra le numerose iniziative per il nostro caro Rione Terra e per tutti i Campi Flegrei? Questa esperienza mi ha fatto comprendere come la mia città ha una bellezza tale da superare il senso fisico della vista, una bellezza che stupisce anche solo attraverso le parole che la descrivono … il suo calore, la sua storia mitica, la sua amenità stimolano l’immaginazione e fanno esclamare espressioni come: “che meraviglia!”. Tutti abbiamo il diritto di viaggiare in serenità, tutti abbiamo il diritto di essere turisti, di fruire dell’arte e gustare la sua bellezza.

 

Anna Grossi, accompagnatrice di gruppo volontaria di persone non vedenti – Sportello  U.N.I.Vo.C

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Scritto da Redazione