RUBRICA DI CINEMA / Nessuno mi pettina bene come il vento di Peter Del Monte

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Litorale laziale. Una scrittrice, moglie separata di un importante pseudo intellettuale che ha avuto successo in politica, si rifugia in una casa in riva al mare. Sola e lontana da tutto e tutti, conduce una vita pressoché regolare e senza entusiasmi. La regolarità della protagonista si rompe quando una giornalista, alquanto stressata e fuori le righe, con l’intento di farle un’intervista, si reca proprio a casa sua. Insieme alla donna, anch’essa separata dal marito, c’è sua figlia, una ragazzina tanto curiosa quanto timida ed insicura. A causa di un contrattempo, la giornalista deve lasciare la casa dove sta svolgendo il suo mestiere e, per questioni di urgenza, chiede alla scrittrice se può anche occuparsi della figlia finchè non tornerà. La scrittrice solitaria accetta. La vita della donna verrà così stravolta dalla presenza della ragazzina ma il rapporto che ne verrà fuori sarà unico.

Nato in America ma vissuto sempre a Roma, Peter Del Monte è un nome che pochi conoscono. Cresciuto sotto l’ala protettiva di Rossellini, Del Monte esordisce nel 1975 con Irene, Irene. Dopo numerosi altri successi, pressoché di critica, nel 2014 porta al cinema la sua ultima opera con protagonista Laura Morante.

Il titolo prende nome da un famosissimo verso della scrittrice Alda Merini. I temi cari alla pellicola sono gli adolescenti, la conflittualità che questi hanno con gli adulti e, senza ombra di dubbio, la crisi della famiglia. Sebbene siano tematiche forti, il film si muove in una ingenuità tale da non rendere bene il messaggio desiderato. Meccanico, talvolta artificioso ed artefatto, il film esprime con staticità la morale ultima della storia. Sebbene ciò, tutto è sorretto dall’incredibile interpretazione della incantevole Laura Morante. Perfetta nel ruolo di una scrittrice ”sola e solitaria”, incarna alla perfezione l’essenza del personaggio datole. Ottime anche le interpretazioni di Jacopo Olmo Antinori (famoso per l’ultimo film di Bertolucci) e di Maria Sole Mansutti.

Scritto da Antonio Di Fiore


Classe '93. Sono nato e vivo tuttora a Napoli. Attualmente frequento il corso di laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum Cinema e Televisione. Aspirante regista e sceneggiatore, credo fermamente nel potere della settima arte.