Il Consiglio comunale approva il Flag e presenta la candidatura flegrea per i fondi per la pesca artigianale

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Prende il via il Gruppo di Azione Locale per la Pesca (Fisheries Local Action Groups) del territorio della Penisola flegrea, con i Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida a guidarlo. La candidatura del gruppo per i fondi europei Feamp 2014/2020 è stata approvata dal Consiglio comunale di Pozzuoli il 4 ottobre, riuscendo a coinvolgere un ampio numero di partner nonostante i tempi stretti. La pubblicazione dell’avviso per la selezione dei Flag in Campania è avvenuta infatti ad agosto il che, per stessa ammissione dell’assessore Franco Cammino ha destato non poche difficoltà. Il bando, emanato con decreto dirigenziale del 02 agosto 2016 n. 129 dalla Regione Campania, intende sostenere le strategie di sviluppo locale tra le marinerie attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva del partenariato locale, pubblico e privato. Il Feamp, nuovo Fondo Europeo del settore della Pesca, in questi anni assegna un ruolo centrale alle imprese della pesca artigianale, il cui numero viene preso come unità di misura per l’assegnazione di fondi.

Sul gong, quindi, il comune di Pozzuoli è riuscito a muoversi (la scadenza per la presentazione della candidatura era prevista per il 5 ottobre) evitando di essere esclusa dalla possibilità di percepire fondi per una delle sue attività tradizionali: la pesca. Infatti in passato l’ente puteolano perse i fondi del Gac che coinvolsero soltanto Bacoli e Monte di Procida. I tre comuni flegrei hanno scelto tre direttive: Sviluppo e individuazione delle filiere dei sistemi produttivi locali, valorizzazione e gestione delle risorse naturali e ambientali e la riqualificazione urbana con creazione di servizi e spazi inclusivi. È il consigliere Michelangelo Luongo a illustrare l’importanza della delibera. “Rappresenta un momento importante per il Comune di Pozzuoli, grazie anche all’impegno del segretario generale Matteo Sperandeo e della dottoressa Monica Tommaselli che ad agosto si sono impegnati in questo progetto. Rispetto al Flag siamo diventati capofila. È importante non solo per itticoltura e mitilicoltura, ma anche per la trasformazione. Puntiamo alla economia circolare: andare oltre il km 0, tutto ciò che non viene usato viene riutilizzato, tutto il pescato può essere sfruttato, un po’ come dovrebbe funzionare per la questione rifiuti. Attualmente c’è un gap tra quello che viene prodotto e quello che viene consumato in zona. I primi impianti di acquacoltura sono nati a Lucrino e Miseno con gli antichi romani”. Stavolta quindi i Comuni flegrei si presentano uniti per provare a rilanciare la risorsa mare e la pesca nelle proprie acque.

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Scritto da Sandro Izzo


Classe 1988, vive da sempre a Pozzuoli, nella frazione di Lucrino. Laureando in Giurisprudenza all'università Federico II di Napoli. Dal 2010 scrive per "L'Iniziativa" ed è parte del direttivo dell'associazione. Brevi esperienze anche presso "Il Roma" ed il "portale Retenews24". Dal maggio 2013 al novembre 2015 in carica come rappresentante nel Forum Giovani di Pozzuoli.