Eventi di agosto, si parte da Monterusciello: gli Area Medina emozionano con le note di Pino Daniele

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FOTO DI PAOLO VISONE

Mercoledì, 10 Agosto, nel piazzale adiacente la stazione di Grotta del Sole, nel quartiere di Monterusciello, si è aperta ufficialmente la stagione di eventi di agosto a Pozzuoli. L’evento, intitolato “Monterusciello: teatro, musica e conversazioni”, è stato introdotto dalla cover band di Pino Daniele, gli Area Medina.

Approfittando della stagione estiva – in cui i momenti di aggregazione e di incontro sono più attesi, soprattutto per chi resta – la Direzione artistica del Comune di Pozzuoli, con la collaborazione delle associazioni “Pozzuoli, jazz and conversation” e “L’Iniziativa” e di sponsorizzazioni private, ha dedicato eventi culturali e musicali ai cittadini di Pozzuoli, per creare coinvolgimento pubblico, rafforzando il senso di appartenenza al nostro territorio attraverso l’arte e la musica, veicoli universali di emozioni e stimoli positivi. E si è partiti dal quartiere di Monterusciello, a favore della programmazione e della riqualificazione culturale e inclusiva delle periferie.

La notte di San Lorenzo è stata particolarmente affascinante, grazie alle note dell’indimenticabile Pino Daniele che hanno incantato la piazza dell’hinterland puteolano.

Gli Area Medina nascono nel 1999. Negli ultimi anni la loro musica e la loro arte si sono diffuse al di fuori dei confini campani, permettendo al gruppo la collaborazione con alcuni dei musicisti dello stesso blues man napoletano, oltre che la partecipazione a importanti trasmissioni televisive e radiofoniche.

La piazza dopo i primi brani si è riempita con centinaia di persone di tutte le generazioni, interessate seriamente all’evento, compresi bambini molto piccoli che ascoltavano attenti ai piedi del palco le melodie blues e orientaleggianti di quello che è stato il simbolo della nostra napoletanità. E’ stato un momento di aggregazione suggestivo e toccante, dove la musica si è alternata con diapositive di interviste del musicista scomparso e delle sue importanti collaborazioni con un altro perno dell’arte napoletana: Massimo Troisi. La performance è proseguita nel migliore dei modi, nella massima correttezza del pubblico che ha seguito attentamente e ha apprezzato la qualità del “prodotto” offertogli.

ARTICOLO DI FRANCESCA MARANO

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Scritto da Redazione