EVENTI / Continua “Lo Cunto de li cunti”, esperienza di lettura collettiva all’enoteca DiVino di Pozzuoli

Gianni e Oriana, promotori del ciclo di incontri "Lo cunto de li cunti". Al cento, Pasquale Iome, dell'enoteca DiVIno.

Gianni e Oriana, promotori del ciclo di incontri “Lo cunto de li cunti”. Al cento, Pasquale Iome, dell’enoteca DiVIno.

FOTO DI MARINA SGAMATO

Giovedì 6 febbraio 2014 facciamo tappa all’enoteca DiVino, località Pozzuoli al largo Matteotti, dove, dalla scorsa settimana, è in atto l’iniziativa culturale “Lo Cunto De Li Cunti”. Il progetto, nato per volontà di Oriana e Gianni, ha come obiettivo principale quello di creare un punto di aggregazione itinerante, dove quotidianità e cultura si possano incontrare, coinvolgendo il maggior numero possibili di persone. Una formula curiosa, in cui una cena o un semplice aperitivo si degustano mente si scrive. Poche righe o una frase più strutturata che si aggancia alla precedente. Tanti periodi che, stratificandosi ogni settimana, producono capitoli. Questi danno vita ad un racconto e ad emozioni, frutto di diverse mani e diversi modi d’essere. Una “esperienza di letteratura collettiva”; un racconto in cui ognuno continuerà il periodo precedente; un modo diverso di vivere una serata, lentamente. Spazio e tempo per un attimo si annullano. La tecnologia è messa da parte; si torna alla cara biro ed al semplice foglio di carta. Scrivere facendolo essere un mezzo per confrontarsi sulle tematiche attuali di una generazione che vive ed affronta i problemi del suo tempo. Le finalità sono in primis di natura sociale. C’è, poi, l’intenzione di pubblicare l’elaborato. Entusiasti raccontano il modo in cui piano piano dalle diverse penne stiano venendo fuori tema, luogo ed Animus.

“Temi predominanti”, ci spiega Gianni, “sono i problemi della nostra generazione. La fatica a trovare un posto nella società che sia soddisfacente; il bisogno di non lasciare la propria Terra, per cercare stabilità altrove. I luoghi in cui si svolgono le vicende sono i Campi Flegrei”.L’Animus si è invece già materializzato in un personaggio”, ci racconta Oriana, “lo hanno chiamato Ennio. In lui c’è la costante ricerca di una lei, che non ha un volto preciso, ma è solo una ricerca. Nel corso del capitoli capiremo se si tratta di una donna, di uno scopo o di un ideale”. Per il momento ci sono tanti “Io”, quanti sono coloro che si sono cimentati nell’avventura, riconoscibili tra le righe.

“Lo Cunto De Li Cunti” continua tutti i giovedì allo stesso posto. C’è bisogno di scrivere altri capitoli per finire la storia.

Articolo e sopralluogo a cura di GEMMA RUSSO e MARINA SGAMATO

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Scritto da Gemma Russo


Gemma Russo nasce a Pozzuoli, città in cui vive. Giornalista pubblicista, da sempre collabora con L'Iniziativa-Voce flegrea, ma anche per Il Roma, Luciano Pignataro Wine Blog e Slow Wine. È responsabile della comunicazione per la Pro Loco Pozzuoli e per Slow Food Campi Flegrei. Nel 2013, partecipa alla raccolta Moderne Cantastorie con un saggio breve. Nel 2015, è coordinatrice per la Campania e la Basilicata alla guida cartacea Fare la Spesa con Slow Food. Dal 2016, recensisce per Osterie d'Italia. Nel 2017, scrive e pubblica Storie dal Rione Terra, raccolta frutto di un anno di impegno al Percorso Archeologico del Rione Terra di Pozzuoli. L’incontro con chi ha vissuto direttamente o indirettamente la rocca tufacea ha dato vita ad una pubblicazione con storie che dipingono la natura bradisismica della terra, l’importanza archeologica e storica, la quotidianità che non c’è più, fatta di usi e i costumi, anche gastronomici.