“Ernesto Schiano primo Sindaco di Bacoli”, Francesco Lubrano racconta Bacoli e Pozzuoli degli anni ’20

copertina-jpgRiscoprire le proprie radici, sviluppare consapevolezza della propria terra e coscienza civica è, forse oggi più che mai, di vitale importanza. A farsi promotore di un suggestivo salto indietro nel tempo è Francesco Lubrano attraverso la sua ultima pubblicazione: “Ernesto Schiano, primo sindaco di Bacoli, tra giornalismo, saggistica e politica”.

– Francesco, come nasce l’idea di scrivere questo libro?

– In effetti, questo è stato un po’ il prosieguo di una precedente ricerca che ho pubblicato con Valtrend circa l’autonomia di Bacoli da Pozzuoli. Qualche anno fa, infatti, trovai un documento all’archivio storico di Pozzuoli: una lettera dei bacolesi, una petizione in cui chiedevano appunto l’autonomia da Pozzuoli, dato che fino al 1919 costituivano un unico Comune. Da qui l’idea di scrivere un articolo, visti anche i toni particolarmente folkloristici di tale petizione. La ricerca per l’articolo si è estesa sempre più attraverso l’inserimento di ulteriori documenti e petizioni reperite alla Biblioteca diocesana, al Comune di Pozzuoli, all’archivio storico di Bacoli; ecco perché il progetto, che inizialmente prevedeva la stesura di un articolo, è mutato nella realizzazione di un libro.

– Su cosa è stata focalizzata in particolare la ricerca?

-Nella ricerca mi sono subito imbattuto nel personaggio storico di Ernesto Schiano, il primo sindaco di Bacoli; nella villa comunale c’è anche un suo busto. Tuttavia, quasi nessuno è a conoscenza della sua attività culturale. Egli è stato infatti giornalista, saggista, poeta. Nei Campi Flegrei si parla di Annecchino, di Ezechiele Guardascione per chi è interessato di pittura, di Di Criscio, ma di Schiano nessuno parla. La storia di Bacoli presenta infatti un enorme buco di ricerca nel periodo contemporaneo. Si possono trovare numerose ricerche soprattutto riguardo il periodo classico e romano, ma quasi nessuno ha approfondito l’epoca contemporanea.

Qual è l’aspetto più importante che la ricerca ha portato alla luce riguardo il personaggio di Ernesto Schiano?

L’aspetto che ritengo più importante mettere in rilievo è appunto l’impegno culturale di quest’uomo. Un argomento che presenta contraddizioni e ombre è senz’altro il rapporto con il fascismo: Ernesto Schiano è stato un uomo di sinistra, dal punto di vista ideologico notoriamente antifascista eppure, in alcune sue pubblicazioni, ricorrono dediche a Benito Mussolini e ad alcuni membri della famiglia del duce. Inoltre, è stato podestà proprio durante il periodo fascista. Occorre tenere presente, però, che gli anni ‘20 sono proprio quelli del cosiddetto “allineamento politico” degli intellettuali. Ad ogni modo, Ernesto Schiano è senz’altro un personaggio essenziale per la cultura flegrea: è stato uno dei principali fautori dell’autonomia di Bacoli, più volte consigliere comunale di Pozzuoli; ha indirizzato l’attività pubblicistica della città, ha avuto un ruolo chiave nella realizzazione di uffici comunali e nel il miglioramento delle vie di comunicazione tra Bacoli e Pozzuoli.

Tra gli ulteriori aspetti a cui hai dato rilievo nella tuo ricerca, quali ti piacerebbe ricordare con maggiore interesse?

Il libro non si basa unicamente sul personaggio storico di Ernesto Schiano, bensì dipinge il contesto bacolese, sia nel passato che nel presente. A tale proposito, ho raccolto commenti da parte di alcuni bacolesi; tuttavia, non essendo documenti storici, non sono riportati all’interno del libro. Ho riportato anche una monografia sulle rovine di Cuma di Ernesto Schiano. Si tratta di un’opera quasi introvabile, perciò mi è sembrato interessante inserirla. Ho inoltre dato ampio spazio al materiale iconografico, in cui è raffigurata la famiglia del primo sindaco di Bacoli ma anche i costumi della società di Bacoli tutta; panorami; immagini di giornali e radio dell’epoca – a Schiano, tra l’altro, si deve la fondazione del corriere Radio. Nel libro è presente anche una lettera del primo cittadino in occasione della celebrazione dei martiri di Pozzuoli.

A tuo avviso, qual è l’arricchimento più significativo che tale pubblicazione può costituire per la società flegrea?

Questo genere di ricerche in genere interessano principalmente gli appassionati del settore. Tuttavia, le ricerche locali possono rivelarsi estremamente importanti; è più che mai attuale infatti incuriosire il grande pubblico al fine di creare quel senso di appartenenza, di coscienza civica e conoscenza della propria terra: elementi basilari per la costruzione della città flegrea.

Dove è possibile trovare il libro “Ernesto Schiano, primo sindaco di Bacoli, tra giornalismo, saggistica e politica”?

Si trova nella libreria del centro commerciale Ipercoop di Quarto e presso il ristorante Il Pagliuccone a Bacoli. Colgo l’occasione per ringraziare tutti colore che hanno contribuito alla realizzazione e alla diffusione di questo lavoro: Antonio Perreca, i Prof. Antonio Alosco, Raffaele Giamminelli, Antonio Sabatano, Fabio Cutolo e Francesco Pisano. A quest’ultimo con un ricordo particolare.

Scritto da Martina Brusco


Nata a Napoli nel 1996, residente a Pozzuoli. Studentessa di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Entra a far parte dell’associazione e testata giornalistica “L’Iniziativa – Voce Flegrea” nel 2014, con il desiderio di coniugare la passione per il giornalismo e la politica all'impegno sociale sul territorio.