Disastro Cumana, il sindaco di Bacoli contro la Regione Campania

trasporti-webSpreco di soldi, servizio in peggioramento e vicino all’estinzione, inadeguatezza della classe politica regionale vecchia e nuova. Questo il pensiero di Ermanno Schiano, sindaco di Bacoli, sul tema trasporti dopo i recenti tagli delle corse della linea Cumana e del taglio delle fermate di Bacoli (oltre a quelle di Arco Felice e Cantieri), con l’istituzione provvisoria di navette private (Angelino) per arrivare a Pozzuoli da parte dell’Eav. Notizia di poco fa, l’Eav ha comunicato la disponibilità di un elettrotreno che parte da Torregaveta nei prossimi giorni, entro sabato 21 dicembre. Il sindaco è stato un vero e proprio fiume in piena, che ha iniziato a ricostruire la storia del trasporto su ferro a Bacoli nell’incontro coi giornalisti della mattina del 19 dicembre 2013. “Con la Giunta Illiano decisero di togliere il passaggio a livello, spaccando la città, con la promessa che i treni passassero ogni 8-10 minuti e oggi non solo i treni non passano più ogni 20 minuti, ma Bacoli si ritrova con le navette per arrivare a Pozzuoli per prendere un treno che con tutta probabilità passa una volta ogni ora. Inoltre i nuovi elettrotreni verrano impiegati sulla tratta Licola–Montesanto perché loro puntano su quella”.

Una situazione che ha spinto Schiano anche “A prendere le distanze dall’amministrazione regionale da cui ho ricevuto solo promesse. Sicuramente l’attuale maggioranza ha ricevuto una situazione disastrosa causata da un carrozzone politico (Ente Autonomo Volturno) che ha troppi dipendenti rispetto al servizio che deve offrire e che mi pare sia in liquidazione”. Uno spreco di denaro che però è visibile anche nelle infrastrutture realizzate o da realizzare. “La fermata di Baia è stata prima ristrutturata e poi delocalizzata. Una stazione quasi concepita come quella di Montesanto rispetto ad un bacino ben più piccolo. Ora è conclusa ma occorrono due milioni di euro per adattarla alla normativa vigente. Inoltre è previsto un tappeto rotante per collegare la piazza Alcide De Gasperi alla fermata di Baia. Un progetto già costato tra i 16 e i 18 milioni di euro e per cui si devono spendere altri 8-9 milioni di euro. Noi abbiamo proposto dei rileivi per portare il progetto ad un costo di due milioni di euro. C’è inoltre un progetto di un certo architetto D’Ascia da 80 milioni di euro per l’arretramento della fermata di Torregaveta di cui non si è saputo più nulla”.

Una situazione che ha spinto il primo cittadino a valutare le vie legali. “Ho contattato l’avvocato Angelo Pisani (che tra gli altri rappresenta Diego Armando Maradona, ndr) per valutare un risarcimento danni. Vorremmo coinvolgere anche Pozzuoli e Monte di Procida e le associazioni di consumatori per avviare una class action. L’amministrazione regionaledeve essere chiara, indicare nomi e cognomi dei responsabili e se non riesce a risolvere il problema, intervenga lo Stato commissariando. Oppure provvedano a devolvere i soldi ai Comuni e ad investire loro della faccenda. Lì – conclude il sindaco – avvieremo un confronto con gli altri Comuni flegrei per organizzarci”.

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Scritto da Sandro Izzo


Classe 1988, vive da sempre a Pozzuoli, nella frazione di Lucrino. Laureando in Giurisprudenza all'università Federico II di Napoli. Dal 2010 scrive per "L'Iniziativa" ed è parte del direttivo dell'associazione. Brevi esperienze anche presso "Il Roma" ed il "portale Retenews24". Dal maggio 2013 al novembre 2015 in carica come rappresentante nel Forum Giovani di Pozzuoli.