Coronavirus, in Campania e nei Campi Flegrei è boom di solidarietà

Si chiama “Pozzuoli Aiuta” la campagna a sostegno di coloro che stanno vivendo con grandi difficoltà l’emergenza sanitaria. Ad annunciarlo, dalla sua pagina istituzionale, è il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Il Comune, insieme alla Protezione Civile e alla Croce Rossa, si mobilita per aiutare gli anziani, i disabili, i nuclei familiari più deboli fornendo loro beni di prima necessità. Attivo, inoltre, alla Protezione Civile tutti i giorni dalle 8 alle 22, il numero: 08118894406 per tutti i cittadini che desiderano ricevere assistenza. Ed ancora, chiunque voglia sostenere le persone in difficoltà economiche, può effettuare una donazione sull’IBAN IT58R0306940103100000046004, intestata a Comune di Pozzuoli. Nella causale dovrà essere indicata la seguente dicitura: “Emergenza covid-19 Pozzuoli Aiuta”.

E anche da Bacoli, un forte e concreto segnale di umanità e vicinanza ai concittadini del sindaco Josi Gerardo della Ragione. Da domani, lo scuolabus comunale, consegnerà a domicilio alle famiglie in difficoltà derrate alimentari, pacchi e spese raccolti in questi giorni. Sono 360 le famiglie bacolesi, per circa 1000 persone, che beneficeranno della raccolta fondi del Comune che ha raggiunto quota 40.000 €. “Nessuno sarà lasciato solo”, promette con orgoglio il Primo Cittadino.

Dai Campi Flegrei a tutta la Campania, la gara di solidarietà continua: “Chi ha metta, chi non può prenda” è l’invito appeso ad un filo a cui è annodato un “panaro” (cesto di vimini) calato da un balcone di un meraviglioso e insolitamente spettrale quartiere popolare di Napoli: Santa Chiara. Nel bel mezzo di una delle strade più belle del mondo, (“spaccanapoli”) nasce il “panaro solidale” da riempire con generi alimentari da “chi ha” per “chi non può”, come recita l’insegnamento del medico benefattore Giuseppe Moscati. E poi, la generosità dell’artigiano di Procida e delle suore di Avellino che contribuiscono a colmare la grave carenza di mascherine, cucendole a mano e donandole ai concittadini. E ancora, a Salerno la “spesa sospesa”: chiunque può lasciare, in pieno anonimato, una spesa per chi ne ha più bisogno. Sono piccoli, grandi gesti concreti di solidarietà e di umanità, soprattutto per i più colpiti dalla crisi sanitaria ed economica che sta attanagliando il nostro paese strenuamente impegnato, da circa un mese, nella lotta contro il coronavirus.

LE RACCOLTE FONDI PER LA SANITA’ – L’emergenza sanitaria ha brutalmente evidenziato le criticità del nostro SSN Pubblico, abbandonato da una politica miope che, nel corso degli ultimi 30 anni, l’ha depauperato di tutte le risorse necessarie alla sua stessa sopravvivenza, scoprendolo impreparato a gestire questa terribile emergenza epidemiologica da Covid19. E soltanto adesso, in piena pandemia, ci stiamo rendendo conto dell’importanza vitale di una Sanità Pubblica che sia veramente al servizio dei cittadini, garantendone le cure, come recita l’art. 32 della Costituzione.

E nell’attesa che i le Istituzioni si destino, la macchina della solidarietà, ancora una volta, si è messa in moto anche in questo caso. Grandi e piccole aziende, testate giornalistiche nazionali e locali, Regioni e Comuni, iniziative dei Cittadini, ognuno, come può, contribuisce a sostenere la Sanità Italiana con raccolte fondi. Numerose le piattaforme di crowdfunding (finanziamento collettivo) dalle quali sono lanciate campagne di beneficenza per affrontare, con i mezzi e le risorse adeguati di cui la nostra Sanità è carente, l’emergenza coronavirus. In poche ore, dai 3.864 euro per sostenere il Cardarelli, su iniziativa dell’anestesista Cristiano D’Errico, alla cifra di 13.215 euro per il presidio ospedaliero Moscati di Avellino, lanciata dallo studente Alfonso Acerra, fino alle 800 mila euro per l’ospedale Cotugno, è la raccolta della studentessa in medicina, Federica De Masi. E ancora, in prima linea, il Professore Paolo Antonio Ascierto, che ha donato al mondo la speranza della “cura Ascierto” contro il coronavirus, ha raccolto per il Pascale ed i Cotugno, ad oggi, 116.103 €. Per l’Ospedale Monaldi, invece, raggiunti i 40.955 euro, grazie all’iniziativa dall’avv. Maria Giovanna Castaldo. E la Regione Campania ha raccolto, su un conto corrente dedicato all’emergenza, l’incredibile cifra di 1.049.297,35 euro, aggiornata al 27 marzo.

A cura di Vania Cuomo

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Scritto da Redazione