Bacoli / Il Consiglio comunale delibera all’unanimità interventi sull’inquinamento ambientale

Il lago Fusaro, tra le aree più inquinate di Bacoli (Foto di Paolo Visone).

Il lago Fusaro, tra le aree più inquinate di Bacoli (Foto di Paolo Visone).

Allarme rifiuti tossici e bonifiche, qualcosa si muove nei Campi Flegrei. Nella seduta tenuta ieri, venerdì 29 novembre, il Consiglio comunale di Bacoli ha approvato all’unanimità una delibera che prevede monitoraggio, prelievi ed analisi dei siti inquinati, istituzione del registro tumori, ma soprattutto tempi e scadenze certi per realizzare tali obbiettivi.

La delibera è stata votata in Consiglio su proposta unanime della Conferenza dei Capigruppo, che ha stilato un testo condiviso dopo la presentazione di diversi ordini del giorno nella precedente seduta consiliare del 4 novembre.

Ecco ampi stralci del testo deliberato.

Il Consiglio comunale chiede al Governo Nazionale, al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Campania di redigere un “Piano Straordinario di Bonifica Ambientale” destinando una congrua percentuale dei fondi strutturali al monitoraggio ed alla bonifica dei suoli e degli specchi acquei, in modo da poter tutelare la salute pubblica e difendere e valorizzare la produzione agricola e ittica locale” e di “programmare congrue risorse finanziarie per avviare entro 60 gg. i carotaggi e le analisi delle zone del territorio già individuate nella delibera n.18/2008 come interessate da fenomeni di inquinamento ambientale” Ci si riferisce al sito e sottosuolo di Cava Lubrano, ai campetti di tennis a Cuma e fondali del Lago Fusaro, ai laghetti di Cuma.

L’amministrazione comunale viene “impegnata” a “prevedere in sede di Bilancio 2013 un apposito capitolo di spesa, al fine di avviare con urgenza le operazioni di controllo del territorio e richiedere, se necessario, agli enti competenti la bonifica di tali siti”.  Affrontato anche il capitolo registro tumori la cui istituzione viene sollecitata al Governo Nazionale, alla Regione Campania e alla competente ASL NA2, con un ruolo attivo da parte dei Comuni.

E’ prevista, inoltre, “un’apposita “task force” di tecnici, coordinata dall’Ufficio Ambiente del Comune, al fine di avviare entro 60 gg. un censimento ed un’analisi dei siti potenzialmente oggetto di inquinamento, anche con la consulenza ed il supporto di soggetti sanitari competenti e sulla base dei dati già esistenti (ARPAC) e delle segnalazioni di associazioni ambientaliste e cittadini, al fine di definirne le tipologie e le modalità di bonifica”.

Dal voto in Consiglio comunale dovrebbe scaturire inoltre “un Osservatorio Comunale sull’Ambiente, le cui funzioni saranno disciplinate da un apposito Regolamento che sarà discusso dalla V Commissione ed esaminato entro 60 giorni”.

Alla politica e alla cittadinanza, organizzata anche in comitati e coordinamenti a tutela della salute, il compito di vigilare e sostenere l’effettiva realizzazione di tali obbiettivi, ognuno per quanto di sua competenza.

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Scritto da Redazione