ASTRONI/ Primo bilancio dei danni, la riserva è chiusa a tempo indeterminato

L’Oasi Wwf “Cratere degli Astroni” è chiusa a tempo indeterminato. L’incendio che ha devastato il bosco negli ultimi giorni è stato quasi completamente domato, ma ha provocato notevoli danni. Il fuoco ha percorso i pendii interni dell’interno cratere, lasciando intatto solo il fondo. L’incendio ha interessato una superficie totale di 150 ettari (su un totale di circa 250), di cui 15 di lecceta, 10 di macchia mediterranea ed il restante di sottobosco. Il danno più grosso riguarda proprio la lecceta, in quanto si trovava sul bordo del cratere, e senza gli alberi si rischiano frane e smottamenti. La macchia mediterranea ricrescerà tra qualche anno, mentre il sottobosco potrebbe recuperare già la prossima primavera. Paradossalmente, a creare nuovi problemi saranno le prossime piogge. Senza la copertura vegetale, il suolo sarà esposto al rischio di frane e smottamenti, con conseguenti problemi a valle. Il crollo degli alberi bruciati ha provocato anche il danneggiamento di alcuni metri del periplo interno del cratere. Il danno più grave, riguarda probabilmente gli alberi secolari. Individui di 200-300 anni, sui quali bisognerà effettuare specifiche analisi tecniche per verificarne la morte.

Una conta finale dei danni verrà effettuata solo nei prossimi giorni. Intanto, i responsabili della riserva wwf, dalla loro pagina fb, hanno reso noto che “grazie alla collaborazione di alcuni cittadini siamo riusciti ad individuare uno degli inneschi incendiari utilizzati per appiccare l’incendio. Abbiamo informato i carabinieri forestali che immediatamente hanno sequestrato l’innesco ed avviato le indagini”. Nel silenzio generale, gli Astroni sono stati seriamente feriti e hanno rischiato la morte. Adesso sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento dei cittadini, da parte di istituzioni, ente gestore e terzo settore, per introdurre l’oasi a pieno titolo all’interno del circuito dei Campi Flegrei ed evitare un altro disastro invisibile e silenzioso.

(foto di Rosario Balestrieri).

Stefano Erbaggio

Scritto da Stefano Erbaggio


Nato nell' 88 e cittadino puteolano. Studente di Scienze Naturali, dal 2010 collabora con L'Iniziativa, occupandosi di ambiente e sviluppo sostenibile. Giornalista Pubblicista, ha collaborato con "La Nuova Ecologia", "Terra", "Cronaca Flegrea" ed "Il Roma". Volontario di Legambiente, integra l'amore per la natura con la difesa e la conoscenza del territorio. Dal 2012 è Guida naturalistica AIGAE, attivo specialmente nei Campi Flegrei e collaborando con numerose scuole del territorio.