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Coronavirus e bambini: una doppia sfida, medica e psicologica

Posted on 1 Marzo 202021 Maggio 2021 by Vania Cuomo

Mascherine, disinfettanti, scuole chiuse, scaffali vuoti: la vita quotidiana degli adulti e soprattutto dei bambini, è quasi stravolta dall’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, il virus che sta scatenando una vera e propria psicosi che, inevitabilmente, cattura l’attenzione dei più piccoli, spaventandoli. Una doppia sfida da affrontare per i genitori, i pediatri, gli insegnanti e gli adulti tutti: “i nostri figli leggono il nostro comportamento non verbale, le nostre espressioni emotive e quindi non parlare loro delle nostre preoccupazioni rischia di non proteggerli ma di spaventarli ancor di più”. Ad affermarlo è la psicoterapeuta esperta in Psicologia dell’età evolutiva dell’Ospedalino Koelliker di Torino, dott.ssa Antonella Vincesilao, in un’intervista su ”La Stampa”.

IL DECALOGO DI TELEFONO AZZURRO – “Le notizie sui media e social media possono costituire esperienze stressanti per chi le fruisce, soprattutto per i bambini e gli adolescenti” lo afferma Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro, la onlus riconosciuta dalla Convenzione ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che dal 1987 difende i diritti dell’infanzia.

Telefono Azzurro ha creato un apposito decalogo per spiegare ai bambini e agli adolescenti il coronavirus.

1.Prima di introdurre l’argomento del Coronavirus con i bambini e gli adolescenti, o di condividere notizie, assicurati di esserti informato sufficientemente e tramite fonti attendibili

2.Supervisiona, per quanto possibile, l’esposizione dei più piccoli alle notizie a riguardo, prevenendo la sovraesposizione e il controllo eccessivo della situazione

3.Cerca di trovare il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai tuoi figli e offri loro uno spazio di dialogo

4.Ascolta tutte le loro domande, anche se ripetitive, insistenti e contraddittorie e rispondi con sincerità. Non fornire troppi dettagli, che potrebbero essere fonti di preoccupazione

5.Accogli le loro eventuali paure e timori, anche se possono sembrare eccessivi. Anche se non sei in grado di fornire una risposta specifica, l’importante è essere presenti e preservare la stabilità

6.Utilizza parole adatte alla loro età, scegliendo termini comprensibili per spiegare quello che sta succedendo

7.Presta attenzione a possibili manifestazioni di paure e di ansia, che possono esprimersi in diversi modi, per esempio, reazioni psico-somatiche o variazioni nel comportamento

8.Rassicurali sul fatto che la routine non cambierà totalmente. Cerca di mantenere almeno alcune delle vostre abitudini a casa (per es. gli orari della cena, la visione di un film insieme)

9.Attenersi alle indicazioni regionali e nazionali è molto importante, al fine di permettere azioni di prevenzione efficaci. Allo stesso tempo, è bene permettere momenti in cui i tuoi figli (e anche tu) possano mantenere i contatti con la propria rete sociale, anche grazie al supporto mondo digitale

10.Segui i comportamenti indicati dalle linee guida del Ministero della Salute e promuovi la condivisione di queste buone abitudini all’interno della famiglia.

L’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia), inoltre, raccomanda “alle donne in gravidanza o in allattamento che vivono in zone considerate a rischio di applicare le normali misure di igiene raccomandate per l’intera popolazione (lavaggio frequente delle mani con sapone e alcol, indossare una mascherina respiratoria quando a stretto contatto con il bambino, coprire la bocca durante colpi di tosse o starnuti ecc.)”.

GLI ESPERTI – Evitare gli allarmismi è il primo atteggiamento da seguire sempre, pur mantenendo alta l’attenzione. Secondo gli esperti, il virus non sembra colpire gravemente i bambini: “I bambini rispondono meglio, hanno l’immunità crociata e sono protetti dalle vaccinazioni che si fanno nell’infanzia” dichiara Walter Ricciardi, componente italiano del comitato esecutivo dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). “L’infezione in età pediatrica sembra essere più rara, o più lieve”, secondo la Società Italiana di Infettivologia Pediatrica. “I bambini non sono immuni all’infezione, ma i dati che abbiamo oggi a disposizione indicano che il decorso della malattia in loro sembra essere decisamente lieve“, le parole di Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia.

“Questo è il nostro obbligo nei confronti del bambino: dargli un raggio di luce, e seguire il nostro cammino” Maria Montessori

A cura di Vania Cuomo

Scritto da Vania Cuomo


Giornalista. Podcaster. Music addicted. Flâneur.

Posted Under Società & Lavorobambini cornavirus decalogo psicologica telefono azzurro

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L'Iniziativa - Voce Flegrea

2 days ago

L'Iniziativa - Voce Flegrea
📢"Abbiamo la necessità che la nostra voce e le nostre rivendicazioni escano dalle mura dell'istituto per raggiungere la cittadinanza e le Istituzioni". Questo l'appello degli studenti del liceo E. Majorana di Pozzuoli che da martedì sono in occupazione e stanno tenendo assemblee, laboratori autogestiti e dibattiti, curando gli spazi del loro istituto anche con la pulizia.✅💯 Le parole e le immagini della loro protesta sono una dimostrazione di maturità e di spontaneità che va sostenuta e incoraggiata. Pubblichiamo il loro comunicato integrale ➡️➡️➡️❗COMUNICATO DI PROTESTA STUDENTESCA Per una scuola pubblica che garantisca diritti, dignità e ascolto La nostra mobilitazione Noi studenti dell’Istituto Liceo Ettore Majorana vogliamo portare all’attenzione pubblica le problematiche che riguardano il nostro istituto e, più in generale, le difficoltà che interessano la scuola pubblica. Crediamo che la scuola debba essere un luogo in cui ogni studente possa formarsi, crescere e apprendere in condizioni adeguate, senza essere penalizzato dalle proprie condizioni economiche o dalla mancanza di servizi essenziali. La nostra protesta nasce dalla necessità di dare voce a problemi che incidono concretamente sulla vita scolastica e quotidiana degli studenti. Nonostante le segnalazioni e le richieste, molte situazioni continuano a non trovare risposte concrete. Vogliamo una scuola che ascolti i propri studenti, garantisca i loro diritti e si impegni realmente a migliorare le condizioni in cui si svolge l’attività scolastica. ➡️Il carovita e il diritto allo studio In un periodo in cui il costo della vita pesa sempre di più sulle famiglie, non possiamo ignorare le difficoltà economiche che molti studenti si trovano ad affrontare ogni giorno. L’aumento delle spese per i beni essenziali, i trasporti, i libri e il materiale scolastico rende sempre più difficile sostenere i costi legati all’istruzione. Queste difficoltà rischiano di creare disuguaglianze tra gli studenti, perché non tutti partono dalle stesse condizioni economiche e non tutte le famiglie possono sostenere le stesse spese. La scuola pubblica dovrebbe garantire a tutti le stesse opportunità, indipendentemente dalla situazione economica di provenienza. Il diritto allo studio non può essere soltanto un principio teorico: deve tradursi nella possibilità concreta di frequentare la scuola e partecipare pienamente alla vita scolastica. Richiamiamo, a questo proposito, gli articoli 3 e 34 della Costituzione italiana.L’articolo 3 sancisce il principio di uguaglianza e richiama la necessità di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la partecipazione e lo sviluppo della persona; l’articolo 34 tutela il diritto all’istruzione. Chiediamo maggiore attenzione alle difficoltà economiche delle famiglie e misure concrete affinché il costo dell’istruzione non diventi un ostacolo alle opportunità formative degli studenti. ➡️Diritto allo studio e continuità didattica Il diritto allo studio non consiste soltanto nel poter frequentare le lezioni, ma anche nel ricevere un insegnamento continuo, adeguato ed efficace. Gli articoli 33 e 34 della Costituzione italiana rappresentano riferimenti fondamentali per il sistema d’istruzione e per la tutela del diritto all’apprendimento. Tuttavia, la mancanza di docenti e la discontinuità didattica possono compromettere il percorso formativo degli studenti, creando lacune che rischiano di ripercuotersi anche sugli anni successivi. Nel nostro istituto, in particolare nell’indirizzo di Scienze Applicate, la nostra sezione non ha mai avuto un docente di Informatica stabile. Il professore arriva soltanto verso la fine del trimestre, rendendo difficile affrontare regolarmente gli argomenti previsti e costruire una preparazione completa. Riteniamo che gli studenti non debbano essere penalizzati da una situazione che non dipende da loro. La continuità dell’insegnamento è essenziale per garantire una preparazione adeguata e pari opportunità formative. Chiediamo quindi che venga affrontata concretamente la carenza di docenti e che siano individuate soluzioni capaci di garantire una didattica stabile ed efficace.➡️Le criticità del nostro istituto Oltre alle difficoltà legate alla didattica e al contesto economico, nella nostra scuola sono presenti problemi strutturali e igienici che incidono sulla quotidianità degli studenti. La palestra è chiusa da oltre un anno, nonostante le richieste e le segnalazioni effettuate. La sua mancata disponibilità priva gli studenti di uno spazio fondamentale per svolgere regolarmente le attività motorie previste dal percorso scolastico. Chiediamo che vengano chiarite le ragioni della chiusura, che siano comunicati gli interventi ancora necessari e che vengano indicati tempi realistici per la riapertura, coinvolgendo gli enti competenti. Anche le condizioni dei bagni rappresentano una criticità: sono spesso rotti e le condizioni igieniche generali risultano insufficienti. Riteniamo che poter usufruire di servizi igienici funzionanti e puliti sia una necessità essenziale per chi frequenta quotidianamente la scuola. A queste problematiche si aggiunge il caldo eccessivo nelle aule durante i mesi estivi. Le temperature diventano difficili da sopportare e non sono presenti nemmeno ventilatori per rendere l’ambiente più vivibile, con conseguenze sulla concentrazione e sul benessere durante le lezioni. Richiamiamo il principio sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana che tutela la salute. Senza affermare preventivamente l’esistenza di specifiche violazioni di legge, riteniamo necessario che le condizioni igieniche e ambientali dell’istituto ricevano la dovuta attenzione. Una scuola deve offrire ambienti dignitosi e adeguati alla permanenza quotidiana di studenti e personale. Non è accettabile che problematiche di questo tipo si protraggano nel tempo senza informazioni chiare e interventi risolutivi. ➡️Ascolto e partecipazione degli studenti Nonostante le segnalazioni e le richieste avanzate, spesso non riscontriamo cambiamenti concreti. Anche quando riceviamo delle risposte, non sempre seguono interventi capaci di risolvere i problemi segnalati. Questo alimenta la sensazione che le esigenze degli studenti non ricevano sufficiente attenzione. Richiamiamo l’articolo 13 del D.Lgs. 297/1994, che riconosce alle assemblee studentesche una funzione di partecipazione democratica e di approfondimento dei problemi della scuola e della società. Inoltre, l’articolo 1 del D.P.R. 249/1998, lo Statuto delle studentesse e degli studenti, riconosce la scuola come una comunità di dialogo, ricerca e formazione. Questi principi sottolineano l’importanza del confronto e della partecipazione degli studenti alla vita scolastica. Essere ascoltati non significa ricevere semplicemente una risposta, ma poter conoscere quali azioni verranno intraprese e quali soluzioni si intendono adottare. Precisiamo che la nostra protesta non è un attacco personale alla dirigente scolastica. Le problematiche denunciate possono coinvolgere responsabilità e competenze differenti, interne ed esterne all’istituto. Il nostro obiettivo non è individuare un bersaglio personale, ma ottenere un confronto serio e risposte concrete da parte di tutti i soggetti competenti. ✅Le nostre richieste Alla luce delle problematiche esposte, chiediamo: ● Carovita e diritto allo studio: maggiore attenzione alle difficoltà economiche delle famiglie e misure che rendano l’istruzione concretamente accessibile a tutti. ● Palestra: informazioni chiare sulle cause della chiusura, sugli interventi necessari e sui tempi previsti per la riapertura. ● Bagni e igiene: ripristino dei servizi non funzionanti e miglioramento effettivo delle condizioni igieniche. ● Temperature nelle aule: individuazione di soluzioni adeguate per rendere gli ambienti scolastici più vivibili durante i mesi caldi. ● Continuità didattica: maggiore stabilità del personale docente, con particolare attenzione all’insegnamento di Informatica nell’indirizzo di Scienze Applicate. ● Ascolto e partecipazione: un confronto reale con gli studenti e risposte chiare alle problematiche segnalate. ● Responsabilità e trasparenza: informazioni sugli interventi di competenza della scuola e su quelli che richiedono l’intervento di enti esterni. 📢La scuola che vogliamo La nostra protesta non nasce dal desiderio di creare uno scontro, ma dalla necessità di far emergere problemi che non possono continuare a essere considerati marginali. Difendere la scuola pubblica significa difendere il diritto di ogni studente a ricevere un’istruzione adeguata, a vivere quotidianamente in ambienti dignitosi e a essere ascoltato quando segnala difficoltà che riguardano l’intera comunità scolastica. Non chiediamo privilegi, ma diritti, condizioni adeguate per studiare e reali opportunità di crescita. Chiediamo che alle parole seguano i fatti e che alle segnalazioni corrispondano impegni concreti. Vogliamo una scuola che non si limiti ad accogliere gli studenti, ma che sappia ascoltarli, tutelarli e garantire loro reali opportunità di apprendimento, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza. Gli studenti dell’Istituto Liceo Ettore Majorana ...

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L'Iniziativa Voce flegrea

L'Iniziativa Voce flegrea
Un valore aggiunto alla manifestazione di ieri a Roma dal titolo "Bradisismo, il tempo è scaduto!", promossa dai comitati riuniti al grido di "Campi flegrei uniti nella lotta", è stata la partecipazione trasversale di cittadini e persone dalle esperienze civiche e sociali diverse, che hanno condiviso la dignità di dirsi appartenenti alla comunità flegrea.
Abbiamo raccolto qualche loro voce, di indignazione e speranza, soprattutto dei più giovani, in questo video a cura della nostra redazione.
Lo abbiamo fatto perché siamo parte dell'ampio movimento che a Pozzuoli e nell'area flegrea denuncia da anni la gestione sbagliata del bradisismo e combatte da mesi per affermare il diritto a vivere in sicurezza sulla propria terra. 
 Ieri eravamo in piazza con lo stesso spirito e le rinnovate convinzioni di impegno che 28 anni fa, il 9 ottobre 1998, mossero un gruppo di adolescenti ad incontrarsi in una saletta condominiale nel quartiere di Monterusciello e dare vita a ciò che è oggi è la nostra associazione "L'Iniziativa".
Il nostro territorio vive oggi il momento più drammatico degli ultimi 40 anni. Possono cambiare i contesti storici e politici, i modi in cui prende forma l'ingiustizia, le scelte di vita personale. Noi siamo rimasti dalla stessa parte: quella di chi non resta in silenzio e "prende l'iniziativa" per ciò che crede giusto. 
Come il diritto a non stendere il tappeto rosso di benvenuto a chi vuole usare il fenomeno naturale del bradisismo come strumento per passarci tutti quanto addosso e speculare sulla pelle della gente.
📢❗"Il bradisismo non chiede il permesso, nemmeno noi!"
🏳️‍🌈 Il primo Pride flegreo ha fatto rumore!
🎥🎤 Interviste ai promotori della manifestazione che si è svolta ieri, sab 19 settembre, nelle strade di Bacoli.
Una piacevole occasione per conoscere una pagina particolare di storia locale e confrontarsi sulle diverse forme di libera comunicazione ed espressione sul nostro territorio. Ecco le interviste della nostra redazione agli autori Francesco Lubrano e Rita Capuano
❗️Bradisismo, ignorate le richieste della comunità flegrea per vivere su questo territorio in condizioni dignitose. Respinti tutti gli emendamenti migliorativi all’ultimo decreto dal Parlamento, sembra che lo Stato, a cominciare dal Governo, preferisca attendere la volontà del Vulcano, senza puntare su prevenzione e reale messa in sicurezza.
📢 Ne parliamo in questo video_editoriale, per informare i cittadini e non arrenderci.
📢 La Città oggi vive una crisi sociale ed economica. A maggior ragione, non può subire ritardi nei cantieri e riduzioni dei servizi pubblici. Va preteso nei confronti di Eav un cronoprogramma veloce e credibile per gli interventi che riguardano la linea Cumana, a partire dall’apertura della nuova stazione di Via Fasano. 
🎤 Ne parliamo in questa puntata di #Voceflegrea, videoeditoriale cura della redazione.
📢“Pochi soldi e tanti ritardi”. Anche gli appena 50 milioni previsti per la riqualificazione antisismica delle case private sgomberate sono bloccati. 
‼️Circa 1500 puteolani attendono da quasi 4 mesi un decreto ministeriale per sapere come, a chi e con quali aspettative presentare la domanda di contributo economico.
🎬Ne parliamo in questa puntata di #voceflegrea a cura della redazione de l'Iniziativa
Commissario straordinario, e allora? A Pozzuoli l’anno scolastico è cominciato con centinaia di alunni ospitati in altri plessi. La città vuole conoscere i tempi degli interventi per rendere tutti gli istituti scolastici di Pozzuoli antisismici, come previsto dal decreto Campi Flegrei dello scorso luglio. Ne parliamo in questa puntata di #Voceflegrea dal titolo "Scuole sicure a Pozzuoli? Nessuno sa quando". 🎬🎤
Mentre la Prysmian ha iniziato l’allargamento nell’ambito 1, adiacente al sito industriale, su tutto il resto dell’area ex Sofer continua lo stallo. Bonifiche ambientali e fruizione pubblica restano essere lontane, fino a quando il Comune di Pozzuoli manterrà un approccio timido verso i soggetti privati proprietari dei terreni. Puntata n. 18 di Voceflegrea, approfondimento a cura della redazione de L'Iniziativa.
Nei giorni che precedono il Natale, il settore degli operatori ittici ed enogastronomici lancia segnali di vivacità, nell'ottica di valorizzare il brend dei prodotti locali. Nell'auspicio di una riqualificazione del mercato all'ingrosso e di soluzioni concrete alle criticità esistenti nel porto di Pozzuoli. Puntata numero 17 di Voceflegrea, a cura della redazione de L'Iniziativa
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