Tempio – Duomo del Rione Terra, che fine ha fatto la fruizione turistico-culturale?

Questa mattina, lunedì 30 aprile, l’Aps L’Iniziativa ha protocollato al Comune di Pozzuoli un’istanza per conoscere (e far conoscere ai cittadini) come le Istituzioni locali, di intesa con le Autorità religiose, intendano garantire la fruizione del Tempio – Duomo del Rione Terra anche per finalità turistico – culturali. L’istanza è indirizzata al Sindaco Vincenzo Figliolia, all’assessore alla Cultura, Turismo e Marketing del Territorio Teresa Moccia Di Fraia, al presidente del Consiglio Luigi Manzoni e a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione.

Chiariamo il senso di questa iniziativa. Tutti ricorderanno l’entusiasmo di puteolani e visitatori dopo la riapertura del Tempio – Duomo di Pozzuoli, nonché Cattedrale di San Procolo, avvenuta l’11 maggio 2014, dopo 50 anni. Pochi sanno che oggi, di fatto, viene svolta solo la funzione di culto, celebrazione e preghiera, nonostante l’opera di recupero e di restauro sia stata finanziata con fondi pubblici per un valore di molti milioni di euro; e nonostante il fatto che l’indicazione contenuta nel Concorso internazionale indetto nel 2003, poi vinto dal progetto del Prof. Marco Dezzi Bardeschi, fosse quella di “assicurare la cura dei beni culturali e di tutte le testimonianze delle diverse epoche presenti”. Il Tempio – Duomo, come lo conosciamo oggi, è volutamente diverso da quello che i puteolani meno giovani ricordano prima dell’incendio del 1964. La soluzione adottata ha infatti l’esplicito obiettivo di coniugare la presenza di un Tempio romano, di età augustea e su basi di epoca precedente, con quella della struttura cristiana del ‘600. E non è solo una questione di architettura e di disquisizione universitaria, ma riguarda l’identità, la quotidianità e la prospettiva di sviluppo dei puteolani di oggi e domani: alla funzione religiosa e di culto, andrebbe accompagnata una destinazione laica, culturale e, perché no, anche turistica. E’ opinione condivisa dalla comunità storica e scientifica che il Tempio – Duomo rappresenti un unicum a livello artistico e archeologico, nel senso che la componente classica, quella cristiana e quella moderna non possono essere distinte. Con particolare riferimento all’aspetto archeologico, va detto che il Tempio, fatto erigere da Lucio Calpurnio in onore dell’imperatore Ottaviano Augusto, ha delle caratteristiche architettoniche che lo rendono rarissimo, equiparabile solo alla Maison Carrée a Nîmes, in Francia.

Queste erano le premesse del finanziamento pubblico; questo è ciò di cui va tenuto conto, se veramente vogliamo cogliere le potenzialità di attrattore culturale del complesso Rione Terra, e se le recenti parole sulla nuova dimensione economica basata su cultura e accoglienza non erano chiacchiere. Diversa, invece, è la situazione oggi. Attualmente il Tempio – Duomo è aperto al pubblico nei seguenti orari: il sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 19.30, con recita del Rosario a partire dalle 18.00 e celebrazione della Santa Messa alle 18.30; la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 19.30, con recita del Rosario alle 11.00 e celebrazione della Santa Messa alle ore 11.30. L‘ingresso nella Basilica Cattedrale è gratuito, ma le visite al complesso restano sospese durante celebrazioni e liturgie, e all’ingresso vi è esplicito avviso che recita: “La basilica cattedrale San Procolo martire è luogo di culto e di preghiera. I signori visitatori sono pregati di osservare il SILENZIO”. Aggiungiamoci battesimi e matrimoni, e il continuo “shh, shh, shhhhhh” da parte degli addetti di fronte a qualsiasi parola profferita oltre la preghiera, anche negli orari “liberi”, ed ecco che l‘insieme di queste condizioni rende impossibile lo svolgimento di visite guidate con finalità turistico-culturali, già teoricamente limitate nei tempi estremamente ridotti di pochissime ore nell’arco di un intero mese. Chi non ci crede, può verificare di persona. Oggi non esiste alcuna possibilità per operatori turistici e di promozione del territorio, pubblici o privati, di programmare con pari opportunità una visita al Tempio – Duomo che non abbia un taglio esclusivamente religioso, con la scelta obbligata di avvalersi delle guide delle associazioni preposte di intesa con la Curia.

Ecco la ragione della nostra richiesta alle Istituzioni. Vanno messe in campo, nell’interesse generale, azioni di indirizzo e regolamentari per garantire l’ordinata e programmata attività di visite al Tempio – Duomo con finalità di carattere turistico-culturale, munite di guida propria autorizzata, nel rispetto delle leggi in materia e compatibili con la funzione di culto. Qualcuno poco incline a mettere in discussione le Autorità costituite potrebbe storcere il naso, arroccandosi dietro l’evidenza che quella è una chiesa. Si, è una chiesa, ma è costruita su un tempio romano unico al Mondo, ed è inserita in quello che dovrebbe diventare il più grande attrattore turistico-culturale di Pozzuoli che è il Rione Terra. A meno che qualcuno preferisca rinunciare alla visione di insieme e lasciare il Tempio – Duomo a un destino separato da quello del percorso archeologico, a sua volta separato da tanto altro ancora, ognuno a coltivare il proprio orticello. Con buona pace delle speranze di creare indotto e opportunità di lavoro dignitose per tanti giovani e operatori qualificati. Soluzioni semplici e positive, del resto, vengono trovate in molti simili e illustri siti religiosi di Italia, ed è dunque più che auspicabile ragionare in modo laico sulla gestione degli orari di visita al Tempio – Duomo, soprattutto in vista di un ampliamento delle possibilità di ingresso, nell’ambito del generale piano di valorizzazione e messa a reddito del Rione con arretramento delle aree di cantiere.

Sarà interessante capire se nella città di Pozzuoli, dentro e fuori le Istituzioni, c’è qualcuno nelle condizioni di prendere posizione su questo tema, uno dei tanti rimasti insabbiati, che sfuggono anche all’attenzione del facile gioco di ruolo tra maggioranza e opposizione, ovvero coniugare la funzione religiosa della cattedrale con quella laica di attrattore turistico culturale del Tempio – Duomo, in modo da creare reddito diffuso, nel rispetto dei principi che hanno sostenuto nel 2003 il bando di concorso internazionale per la progettazione del restauro e i successivi interventi, finanziati con fondi pubblici dello Stato, cioè di tutti.

CLICCA SULLE IMMAGINI IN BASSO PER LEGGERE L’ISTANZA PROTOCOLLATE AL COMUNE DI POZZUOLI

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.