Sciame sismico a Pozzuoli: 40 scosse in un giorno, il monitoraggio continua

E’ stata una giornata di apprensione quella appena trascorsa a Pozzuoli, oggi lunedì 12 marzo. Uno sciame sismico di 40 (piccoli) terremoti è stato registrato dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano a partire dalle 14.34 del pomeriggio, localizzati soprattutto nell’area Solfatara-Psciarelli, con profondità comprese tra 1 e 3 km. L’evento di maggiore intensità si è verificato alle 15.09 con una magnitudo di 2.4 ed epicentro a pochi metri dalla fumarola di Agnano, nei pressi del complesso “Tennis Hotel”.

Paura soprattutto nella zona alta di Pozzuoli e ad Agnano, ma per fortuna niente danni e panico contenuto. Il Sindaco Figliolia ha riferito subito, mentre lo sciame era ancora in corso, che “tutto rientrerebbe nella dinamica dello stato di allerta giallo di attenzione della caldera dei Campi Flegrei, nella normale attività del territorio”, invitando i cittadini alla calma. In serata l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha diramato il seguente comunicato: “Lo sciame sismico avvenuto nell’area dei Campi Flegrei si considera concluso. Sono stati registrati 40 terremoti, l’ultimo dei quali si è verificato alle ore 15:35 UTC (16:35 locali) con una magnitudo Md = -0.6. L’Osservatorio Vesuviano dell’INGV continua a monitorare costantemente la situazione.”

Le preoccupazioni, come al solito, sono legate a un possibile ri-manifestarsi del fenomeno bradisismico, presente da millenni nella grande caldera dei Campi Flegrei. Negli ultimi anni, a partire dal 2011, si è registrato un innalzamento del suolo in prossimità della zona Porto-Rione Terra di Pozzuoli di circa 42 cm. Nessun allarme rispetto ai dati e ai numeri dell’ultima drammatica crisi degli anni 1982-84, ma l’attenzione resta alta.

(Nell’immagine, i 40 piccoli terremoti registrati oggi pomeriggio, lunedì 12 marzo).

 

Scritto da Redazione