Marcia per la legalità a Pozzuoli, appuntamento venerdì a Monterusciello

“Il silenzio uccide più dell’illegalità”. Con questo slogan sfileremo in corteo venerdì mattina, 16 febbraio, per le strade di Monterusciello. Una manifestazione popolare promossa a più voci dopo i preoccupanti fatti malavitosi avvenuti nei mesi scorsi proprio nei quartieri di Monterusciello e Licola: spari, intimidazioni e gambizzazioni da parte di “gruppi emergenti” che hanno provato probabilmente a coprire un vuoto di potere nella camorra locale. Un tentativo di riorganizzazione criminale per la gestione di estorsioni e traffici illeciti e di terrore tra la popolazione, che forze dell’Ordine e corpi dello Stato sono riusciti a bloccare con gli arresti di dicembre.

Ma la camorra non si vince solo con la repressione. Ci vuole cultura della legalità, progetti di recupero e sociale e, soprattutto, nessuna paura. E la giornata di venerdì mattina serve proprio a dimostrare questo. Studenti degli istituti superiori – protagonisti dell’organizzazione del corteo – insieme agli insegnati e agli alunni delle scuole e alle comunità parrocchiali, si sono dati appuntamento alle 9.30 nei pressi di Piazza De Curtis e proseguiranno in via De Curtis, via Marotta, via Nicolini, via Serao, via Parini e via Pirandello, per tornare sempre in piazza De Curtis, luogo simbolo negli anni passati di azioni e condotte illecite, dove sono previste esibizioni, musica e interventi.

La marcia è stata preceduta da una serie di incontri tra l’amministrazione comunale e tutto il consiglio comunale con il tessuto associativo cittadino, le organizzazioni sindacali e di categoria. Da questo confronto è scaturito un documento unitario, discusso ieri sera lunedì 12 presso l’aula consiliare, da formalizzare ora in delibera comunale, con impegni precisi: estendere il sistema di videosorveglianza a tutti i quartieri della città, individuare nelle periferie case della cultura nel vasto patrimonio immobiliare, lavorare alla cultura della legalità con inziative periodiche nelle scuole, promuovere un osservatorio permanente sul fenomeno della criminalità organizzata. Perchè se l’atto primo di questa risposta popolare è dimostrare di non avere paura, quello successivo è dare continuità a questa presa di coscienza.

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.