Rione Terra / 40 mila visitatori al percorso archeologico, bilanci e prospettive un anno dopo la riapertura

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Oltre 40 mila visite in 12 mesi. Una presenza continua, che non si è fermata dopo il boom delle prime settimane, che ha coinvolto puteolani, appassionati di cultura, scuole e turisti. Il percorso archeologico della colonia romana di Puteoli, arricchito dalla mostra multimediale “Tra Terra e Mare”, non ha deluso le aspettative e ha confermato tutte le sue caratteristiche di attrattore turistico-culturale. Lo dicono i numeri, oggettivi, forniti dall’info point allestito dal Comune di Pozzuoli grazie alla collaborazione di società private, Pro Loco di Pozzuoli e scout. Dal 24 ottobre 2015 (primo giorno di visita su prenotazione) al 30 ottobre del 2016 (ultimo giorno di rilevazioni) i visitatori sono stati 40.472. Di questi, poco più della metà (25.435) sono della provincia di Napoli, puteolani compresi; 3.631 sono arrivati dalle altre zone della Campania e 7.450 dal resto di Italia, mentre 3.956 sono i cittadini stranieri.

NUMERI INCORAGGIANTI – Si tratta di dati senza dubbio interessanti, concreti, da leggere con ottimismo per le scelte future. I 40mila visitatori sono infatti il frutto di un interesse verso il sito in gran parte spontaneo, dal momento che le azioni promozionali e gli sforzi per intercettare i flussi turistici non sono ancora inseriti in una strategia organica e programmata.

E pensare che ad oggi non mancano oggettive limitazioni affinché il sito sviluppi tutte le sue potenzialità. Il percorso archeologico visitabile è solo un terzo di quello venuto alla luce e l’auspicio è che dalla prossima primavera possa estendersi al secondo decumano. L’apertura è limitata ai soli giorni festivi (sabato, domenica e feste comandate) per ovvie ragioni, in quanto l’area del Rione durante la settimana lavorativa è a tutti gli effetti un cantiere, per cui è necessario quanto prima l’arretramento del cancello di ingresso. Ma la contraddizione più grande, ad un anno dalla riapertura del percorso archeologico – rimasto chiuso dal 2008 al 2015 – è che l’ingresso è ancora completamente gratuito, modalità che ha suscitato sicuramente le prime simpatie, soprattutto se inquadrato in una iniziale promozione al pubblico, ma che dopo diverse proroghe rischia di “svalorizzare” il sito archeologico e renderlo improduttivo sul piano sociale.

BIGLIETTO DI INGRESSO, APPROVATO IL REGOLAMENTO – Il biglietto di ingresso dovrebbe essere la normalità, va istituito al più presto ed è funzionale a sostenere la fruizione del sito. Perchè, come è ovvio, il volontariato non può essere la soluzione ai problemi in modo strutturale. In tal senso un ulteriore passo in avanti è stata l’approvazione in Consiglio Comunale del “regolamento sulle tariffe agli ingressi ai luoghi di cultura”, durante la seduta dello scorso 13 ottobre. Finalmente, nero su bianco, si stabilisce la facoltà del Comune di Pozzuoli di introdurre un sistema di bigliettazione, con la previsione di numerose esenzioni e sconti, soprattutto in favore di giovani sotto i 25 anni, studenti medi e universitari, giornalisti, docenti, gruppi di visitatori di almeno 15 componenti. In un dibattito consiliare che di certo non ha brillato per analisi e proposte, è toccato al sindaco Figliolia chiarire che la regolamentazione sui biglietti di ingresso si inserisce in un’azione più ampia, che comprende la consegna al Comune degli scavi archeologici e il protocollo di intesa con il Ministero dei Beni Culturali, e che guarda nel prossimo futuro alla gara per la gestione dell’intera area, prevista nel 2017. “Sarà la città a gestire l’area culturale e archeologica e a breve, altri pezzi di Rione Terra si uniranno a quelle già fruibili – ha dichiarato il Sindaco. Mentre l’affidamento dell’info point resta una modalità temporanea, in attesa del bando di gara più complessivo.

LE PRIME OCCASIONI DI LAVORO – La posta in gioco per la città è alta e non riguarda solo l’accessibilità agli scavi del Rione Terra. Negli ultimi anni sono stati compiuti storici passi in avanti, come la riapertura della Cattedrale / Tempio di Augusto e dei decumani sotterranei, la trasformazione di Palazzo Migliaresi in sede di eventi e mostre culturali, oltre all’istituzione del museo diocesano. E’ nato, insomma, un primo nucleo di elementi attrattivi che offre fin da oggi, in una cornice di bellezza dei luoghi, la possibilità di organizzare visite guidate e servizi turistici sull’antica rocca. E sono nate anche le prime opportunità di lavoro, regolari e trasparenti. Ci riferiamo alle 73 guide turistiche, molte delle quali del territorio, riconosciute come tali dalla regione Campania, selezionate con un avviso pubblico in base a requisiti e competenze professionali, che sono state inserite nella short list del Comune. Non sono persone assunte dal Comune né legate a qualsiasi altro ente pubblico o private, ma liberi professionisti che hanno risposto a un bando e che – ferma restando la possibilità di gruppi e operatori di nunirsi di guida propria – da circa un mese vengono chiamati per accompagnare i visitatori lungo il percorso, a numero di 3 ogni giorno di apertura e a rotazione. E che vengono pagate, finalmente! Una battaglia condivisa e fatta propria dalla nostra associazione fin dalla riapertura degli scavi, che oggi rivendichiamo. Tutto ciò sarebbe normale in condizioni ordinarie, ma nella nostra amata terra flegrea, che ha subito appena 30 anni fa le prime ferite della deindustrializzazione e dove il futuro va conquistato ogni giorno, è un segnale tutt’altro che scontato, dal valore strategico, perchè è il primo passo verso lo sviluppo di un indotto di servizi legati alla cultura e all’accoglienza. Oggi quelle guide sono retribuite dal Comune. Ma è una soluzione a termine. Ecco dunque la necessità di istituire un biglietto di ingresso, per cominciare a rendere il sito archeologico produttivo a beneficio pubblico.

NIENTE PASSI INDIETRO – La strada intrapresa non va interrotta. I nuovi obiettivi per i prossimi anni sono la definitiva presa in consegna da parte del Comune di Pozzuoli dell’area completata del Rione Terra, il bando di gara per la gestione complessiva e l’apertura del museo civico comunale. Tutto il resto è polemica fine a se stessa, e non serve a una città che finalmente intravede nel turismo culturale una nuova dimensione economico-sociale. Una città dove le giovani generazioni devono armarsi spesso di pazienza e ottimismo, ma non all’infinito.

 

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.