POZZUOLI / Lotta al racket e all’usura, ecco i numeri dell’anticamorra

20150328_112232Costituzione di parte civile per 24 volte dal 2011, in 13 procedimenti penali, che hanno visto imputati 210 persone per reati di estorsione e usura aggravata e condanne per un totale di 559 anni in primo grado; assistenza fornita a 45 persone offese, tra cittadini e imprenditori, e riconoscimento di 100mila euro di danni da devolvere in servizi sociali e azioni di prevenzione e sostegno alle vittime dei malavitosi.

Con questi numeri si è presentata oggi, sabato 28 marzo, l’associazione S.o.s. Impresa, nel corso di un convegno dal titolo “Dalle parole ai gesti concreti di responsabilità contro la camorra”, tenuto nell’aula magna del liceo statale “Virgilio” di Pozzuoli ed organizzato insieme all’amministrazione comunale. Un’occasione per trarre un primo bilancio, dati alla mano, dell’azione di contrasto al racket e all’usura, avviato nell’ambito del progetto del Comune di Pozzuoli finanziato dalla Regione Campania, che vede le partneships della Fondazione Paulus e di Libera Campi Flegrei.

Dopo i saluti della dirigente soclastica del Virgilio Renata Scala, numerosi sono stati gli interventi delle Autorità e dei relatori presenti, nel corso del dibattito moderato dal giornalista Alessandro Napolitano.

Cesare Sirignano della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli è stato il primo ad evidenziare il valore della costituzione come parte civile delle associazioni e del Comune di Pozzuoli: “In questo modo il reato di racket non riguarda più solo la vittima e l’aggressore, ma diventa fatto pubblico, che coinvollge l’intero territorio e la collettività”. Luigi Cuomo, della Fondazione Paulus e di S.o.s. Impresa, ha prima salutato, con discrezione, gli imprenditori presenti in sala che hanno avuto il coraggio di denunciare i propri estorsori e ha poi parlato dell’obiettivo di affermare un movimento anticamorra “popolare e di massa”. “La camorra è un fenomeno vecchio, noi siamo giovanissimi – ha dichiarato l’esponente dell’antiracket – denunciare conviene e con la costituzione di parte cvile ad opera delle Istituzioni nei processi siamo diventati maggioranza”.  L’avvocato Alessandro Motta, dell’ufficio legale di S.o.s. Impresa, ha invece fatto riferimento ai 100mila euro recuperati direttamente dagli imputati, grazie all’intervento nei processi del Comune di Pozzuoli (avvenuto 14 volte negli ultimi anni), tra i primi in Italia ad agire in tal senso. Il legale ha poi descritto le particolari caratteristiche dell’usura, “che distrugge le vittime ancor più delle estorsioni”.  Ciro Biondi, referente presidio di Libera-Campi Flegrei “Daniele Del Core” ha lanciato le campagne di Libera “Riparte il futuro” contro la corruzione e “Miseria ladra” contro la povertà, evidenziando che “non può esserci legalità senza giustizia sociale”. 

Duro il monito di Franco Malvano, commissario regionale antiracket e antiusura, che ha parlato di “politica avara” riferendosi ai fondi esigui stanziati a livello regionale per i progetti antiracket, ai quali il Comune di Pozzuoli ha comunque avuto accesso insieme a circa 30 Comuni, e ha constatato che manca “un contrasto violento ed efficace”. L’ex questore di Napoli ha poi ciriticato i tempi troppi lunghi per le azioni di contrasto, citando l’esempio di una sua denuncia contro gli sprechi delle società partecipate della Regione Campania, che solo “dopo due anni e mezzo ha visto un primo riscontro con un contatto con gli agenti della Guardia di Finanza”. 

Infine il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, dopo aver esortato i giovani studenti presenti in sala “a denunciare alle Autorità competenti ogni abuso, ricatto e prevaricazione per essere tutti liberi”, ha tenuto due passaggi molto decisi: il primo, legato al tema della buona e trasparente amministrazione, sulla necessità di un nuovo modello gestionale degli Enti locali, che preveda la “rotazione dei dirigenti, che non possono acquisire posizioni di potere di fatto per 40 anni”; il secondo, rivolto alla cittadinanza, sulla necessità di non voltarsi dall’altra parte, ponendo l’interrogativo: “come è possibile che l’ultimo furto di un parchimetro, ad opera con ogni probabilità di parcheggiatori abusivi e avvenuto alle 21.45 di domenica scorsa fuori il Cinema Sofia, non sia stato visto da nessuno? Questa città è di tutti, ma è innanzitutto vostra – è stato il messaggio del primo cittadino – perchè gli amministratori passano, i fatti restano”.

Il numero verde per le vittime di racket ed usura del progetto “Amico giusto”, operativo a Pozzuoli è 800 900 667.

Scritto da Dario Chiocca


Classe '78, è tra i fondatori de L'Iniziativa, di cui è presidente. Puteolano, risiede nel quartiere di Monterusciello dall'infanzia. Laureato in Giurisprudenza, impegnato da sempre sulle questioni sociali, dal 2010 è avvocato presso il Foro di Napoli e svolge la sua attività professionale nel campo nel diritto civile e del lavoro.