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"Libero ha i miei occhi", romanzo di Antonio D'Oriano

di Redazione

"Sono a letto" è l'incipit di un romanzo dal titolo "Libero ha i miei occhi", il cui protagonista è un uomo bloccato a letto, immobile da 15 anni, capace di muovere solo gli occhi, da tanti forse non considerato neanche più un uomo. L'autore è un giovane puteolano di vecchia conoscenza, Antonio D'Oriano, per qualche anno vignettista e collaboratore dell'Iniziativa prima che il lavoro lo portasse altrove, lontano dalla natia Puteoli. Abbiamo incontrato Antonio per chiedergli qualche delucidazione riguardante questa sua opera da esordiente.

Come è nato il racconto?
Ho sempre amato scrivere, ma il romanzo è nato da una personale riflessione: può una persona immobile a letto capace di muovere solo gli occhi essere il protagonista di un romanzo? Quali potrebbero essere i suoi pensieri? E come si potrebbe evolvere la sua storia di vita?

È stato difficile descrivere questo particolare punto di vista?
Non è stato semplice, anche perché non conosco nessuno personalmente che si trovi in questa condizione. Ho potuto solo concentrarmi sulle mie riflessioni fatte durante notti d'insonnia, quando il tempo non passa mai e l'unica cosa da fare è inseguire i propri pensieri

Il romanzo evolve o è completamente introspettivo?
Necessariamente la situazione evolve! Non voleva essere un saggio sul pensiero umano, non ne sarei stato capace. Quello che amo è raccontare storie e questa è la storia di un uomo a cui la vita dà una seconda possibilità, anche se chi lo fa, non ha le migliori intenzioni. Il finale vuole sorprendere e commuovere, ma è l'ironia che salva il protagonista da un mondo che dopo quindici anni non riconosce più.

C'è quindi un antagonista?
C'è un antagonista e forse non solo uno. La società e la smania di onnipotenza di qualcuno rappresentano il suo può grosso ostacolo nel riscatto del passato. Come ha detto una mia cara amica, la riflessione che nasce dal racconto, è che "non sempre chi si ama è una persona buona".

Qual è il messaggio insito nel racconto, se c'è ne uno?
Rimpianti, rimorsi, il rapporto tra figli e padri, l'amore scomparso per una Lei che ritorna o che forse non è mai andata via sono tutti elementi del racconto. Parafrasando Robbie Williams nel bellissimo film "L'attimo fuggente", quando la realtà ci appare nebulosa bisogna cercare di scrutare gli eventi da un punto di vista differente per capirci qualcosa.

E' stato difficile pubblicare il romanzo a livello nazionale?
La verità è che in questo mondo può capitare di incorrere in persone prive di scrupoli, che approfittano dei sogni delle persone (quello di scrivere) per speculare. Io ho avuto la fortuna di essere indirizzato correttamente, coltivando la mia passione ma restando con i piedi per terra. Ed è quello che consiglio a chi volesse intraprendere un'esperienza analoga. Siamo noi gli autori dei nostri sogni.
Se siete curiosi e l'idea di leggere un vostro compaesano vi esalta, potete ordinare il libro direttamente sul sito della casa editrice www.cicorivoltaedizioni.com senza spese di spedizione e senza l'ausilio di carta di credito, oppure potere richiederlo nelle librerie più fornite (ad esempio "La Feltrinelli" di via San Tommaso D'Aquino 70-76).


12 novembre 2009

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