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Maltrattamenti agli animali del Magic World di Licola
La "Lega anti vivisezione" prepara un esposto alla procura di Napoli
di Elena Bruno

Nel Magic World di Licola venerdì 22 gennaio, un gruppo di agenti del corpo forestale durante un'usuale visita di controllo per l'ispezione sanitaria, ha riscontrato una situazione dell'acquario e del rettilario presenti nella struttura molto critica.

Le condizioni igienico sanitarie degli animali erano al limite. Venticinque i pesci tropicali trovati in uno stato di malnutrizione, cinquanta invece quelli già morti, più un'iguana recuperato anch'esso in pessime condizioni. Nonostante il parco divertimenti sia un'attrazione frequentata soprattutto nella stagione estiva, ciò non autorizza il maltrattamento di animali che nel periodo invernale non possono svolgere con la stessa frequenza il ruolo di calamita per famiglie e bambini curiosi.

L'attenzione per la cura di specie indifese, e per giunta protette non può dipendere da una questione meramente economica, questo il concetto che si evince dalle parole della responsabile Lav animali esotici, Nadia Masutti: "La drammatica situazione dell'acquario del Magic World ci pone, ancora una volta, davanti all'evidenza della motivazioni per cui nascono certe strutture, interessi economici che considerano gli animali solo una fonte di reddito e, quando questo comincia a diminuire per un calo di interesse come in questo caso, la loro sopravvivenza passa in secondo piano, favorendo il loro totale abbandono". Gli esemplari sopravvissuti sono stati prontamente trasferiti nella stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, attrezzata in tempi stretti per ospitare le particolari specie sottoposte a specifiche cure di riabilitazione.

Ad oggi è in corso una denuncia presso la Procura di Napoli, il gestore del Magic World rischia serie conseguenze penali, come risultato delle sue azioni, l'operazione è stata condotta dal personale del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale appartenente al comando provinciale del Cfs, insieme con gli agenti della caserma del Corpo forestale di Pozzuoli, e con il supporto tecnico veterinario dell'Azienda sanitaria locale Napoli nord.

"Questo tipo di controlli - sottolinea Vincenzo Stabile, comandante provinciale del Corpo Forestale - è di estrema importanza sia per la salute degli animali che per quella delle persone" Se non si ha in alcuni casi l'opportunità di prevenire situazioni del genere, esiste almeno la possibilità in seguito, di denunciare simili comportamenti, sperando che in futuro non si ripetano.





28 Gennaio 2010

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