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Pozzuoli: sindaco incompatibile e irrintracciabile
Un messo ad ufficializzare le due contrastanti cariche:
quella da sindaco e da consigliere regionale
di Riccardo Volpe
Notifica di incompatibilità per il sindaco Pasquale Giacobbe. In questi giorni il messo ha inviato, a mezzo posta, la comunicazione da consegnare al sindaco di Pozzuoli. Da agosto, infatti, il primo cittadino puteolano ricopre due cariche tra loro incompatibili: quella da sindaco e quella da consigliere regionale, subentrato a Roberto Conte, come primo dei non eletti nelle liste della "Margherita".
La giunta delle elezioni già portò al voto in consiglio regionale, l'incompatibilità di Giacobbe. Per la sua probabile candidatura come consigliere regionale, ancora nulla è certo. A parte qualche dichiarazione dei dirigenti del Pdl che danno Pasquale Giacobbe candidato per certo, nessun documento sembra essere stato, per il momento, reso noto. La notifica di incompatibilità, infatti, non riusciva ad essere recapitata personalmente al sindaco di Pozzuoli che, per un lungo periodo di tempo è stato in ferie, quindi irreperibile.
Affissione dell'avviso alla porta dell'abitazione, raccomandata con avviso di ricevimento, questo prevede l'Art. 140 del Codice di procedura civile, in materia di notifica degli atti. Al momento, però, non è dato sapere se l'Ufficiale Giudiziario ha raggiunto fisicamente il sindaco Giacobbe, che preferisce non esprimersi sia su una probabile candidatura al consiglio regionale, sia sulla notifica dell'atto. Incalzante l'opposizione che, nei giorni scorsi, ha inviato un documento al Dirigente Risorse Umane, dott. Michele Russo, chiedendo ulteriori spiegazioni in merito. Il Pd, nel documento, si chiede come mai il messo non riesca a trovare Giacobbe per consegnargli la notifica di incompatibilità. "È strano - afferma Luigi Manzoni, capogruppo del Pd in consiglio - che un atto non venga notificato per tutto questo tempo.
Non vorrei che si stessero pensando tanti escamotage per evitare le dimissioni da sindaco e candidarsi come consigliere regionale uscente". Le dimissioni da sindaco, questa forse la causa maggiore di questa irreperibilità. La settimana scorsa, infatti, il coordinamento del Pdl chiedeva a tutti i sindaci campani, aderenti al Pdl, che avessero "ambizioni" da consiglieri regionali, di dimettersi entro il 21 gennaio "al fine di evitare lunghi periodi di commissariamento" che potrebbero portare ad una cattiva gestione amministrativa. Una scelta coraggiosa fatta per non indurre gli enti locali ad un abbandono.
"Stigmatizziamo l'atteggiamento di Giacobbe - afferma Carlo Morra, consigliere comunale e provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà - utilizzare sotterfugi è paradossale e ridicolo. Tutto questo - continua Morra - ricade anche su una cattiva gestione della città, che ha un sindaco assente persino nella casa comunale". Secondo le dichiarazioni rilasciate ad alcuni giornali sarebbe stato il senatore Vincenzo Nespoli che avrebbe assicurato la candidatura a Giacobbe pur non facendolo dimettere da sindaco, contrariamente a quanto sanciva la circolare del coordinamento nazionale del Pdl.
28 Gennaio 2010