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Opere pubbliche inutilizzate: ci siamo tornati. Nove anni dopo la prima mostra fotografica realizzata dal collettivo giovanile "l'Iniziativa", oggi testata giornalistica indipendente promossa dall'omonima associazione. Molte di quelle strutture sono rimaste così: nello stesso stato di incuria e di abbandono. Tra queste il "centro commerciale" e il "centro tennistico" situate a Monterusciello, così definite dai cittadini per la loro prima ipotesi di destnazione d'uso.
Non è questo un argomento su cui fare facili qualunquismi, poichè le responsabilità politiche sono precise. Queste cattedrali nel deserto sono nella piena proprietà e disponibilità del Comune di Pozzuoli. Ciò che è mancato nel tempo è stata la volontà politica. L'assenza di interessi diretti ha fatto naufragare negli anni diverse ipotesi di utilizzo. Come quella di destinare il complesso di Via Modigliani (il centro commerciale) a sede universitaria della Seconda Università o della sezione staccata del Tribunale di Napoli. Ma la questione resta aperta. Nessuna amministrazione pubblica sinceramente impegnata nella riqualificazione sociale e urbanistica delle periferie potrà considerarsi tale se continuerà a tollerare questo stato di cose.
Foto di Angelo Greco. Durata filmato: 2 minuti e 5 secondi.
Infernali colossi architettonici, restiutici dalla terra, fuorisciti dal terreno come se fossero mostri, frutti del negativo lavoro dell'uomo. Restano immobili nella loro posizione, quasi come se stessero cercando di non crollare al suolo. Ad occhio nudo imponenti e resistenti, ma allo stesso tempo fragili, soggetti agli agenti atmosferici, costantemente abitati da cani, uccelli e spazzatura, spesso luoghi di rifugio e di specifico interesse per tossico-dipendenti. Sembra quasi che facciano parte della stessa natura che li circonda, giunti anch'essi all'estremo punto di degrado. Giganti che si innalzano verso il cielo come se volessero fuggire, sradicarsi dal terreno e dal cemento che li lega con la forza della terra, mossi dalla voglia di libertà.
Questo è ciò che vediamo ormai in tutta Italia: edifici abbandonati, inutilizzati e spesso mai entrati in funzione. Colate e colate di cemento, divenute soltanto un insieme di mura, pilastri e ferro, destinati al crollo dato l'elevato stato di degrado. E'questo dunque il loro compito? Ridicolizzare il territorio e le amministrazioni politiche incopetenti? L'entità del patrimonio pubblico sprecato sul territorio flegreo è chiara. Resteremo ancora a guardare?
Fabrizio D'Urso