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Il mercato ittico di Pozzuoli: storia, difficoltà e prospettive
di Antonio Russo De Vivo

In una città marinara di importanza nazionale quale è Pozzuoli, il mercato del pesce ha sempre avuto un'alta risonanza sul territorio.

Un pò di storia
Nei primi anni del '900, l'attuale corso della Repubblica ospitava quotidianamente il mercato delle erbe e del pesce. Dopo la bonifica del borgo avvenuta negli anni 1913-'23, il mercato del pesce fu poi spostato sul lungomare Cristoforo Colombo, fino all'apertura dell'attuale mercato ittico all'ingrosso avvenuta nel 1989. Per anni fu viva la tradizione di far tornare il mercato, durante i periodi di Natale e Capodanno, in corso della Repubblica. Per l'occasione grandi vasche di legno venivano montate e poste una sull'altra facendo così discendere, dal contenitore maggiore sottoposto a un getto continuo di acqua dolce e fredda, suggestive cascate che con le illuminazioni notturne si tramutavano in uno spettacolo cui non si sottraevano nemmeno i napoletani, tanto amanti dei prodotti del mare puteolano. Questa tradizione proseguì fino agli anni Settanta, poi a inizio anni Ottanta iniziarono i lavori per la grande struttura che oggi conosciamo.

È da segnalare che nel 1972 il porto di Pozzuoli era entrato a far parte del gruppo di porti campani per i quali era previsto un finanziamento del CIPE di 20 miliardi di lire. Con la crisi del porto di Napoli, quello di Pozzuoli era ritenuto fondamentale per la sua funzione di porto commerciale, oltreché di sussidio al porto di Napoli nei collegamenti con le isole. Il sostanzioso finanziamento doveva servire ad attuare lavori già previsti in un piano regolatore del 1959: prolungamento del molo e banchinamento interno, costruzione di una nuova darsena per separare le due attività del porto, quella passeggeri e quella peschereccia e commerciale. Fu il bradisismo del 1983 a porre fine a questo ambizioso progetto dalle prospettive assai fiorenti. Gli interventi della Regione, infatti, furono rivolti soprattutto nell'ottica di un utopico tentativo di proporre lo storico binomio Rione Terra-porto, e si concentrarono, con i risultati ben noti, principalmente sul Rione Terra.
Intanto era sorta la struttura del mercato ittico all'ingrosso.

La situazione, oggi
Il mercato all'ingrosso è collocato direttamente sulla banchina all'interno del porto di Pozzuoli, collocazione assai felice in quanto consente una maggiore velocità nelle operazioni di sbarco e di trasporto del prodotto nella sala vendita. Sul punto di sbarco è posto inoltre, per il controllo dei prodotti, l'ufficio veterinario della locale ASL. Esso è diviso in due corpi: il principale, di 2500 mq, è composto da 18 box con celle frigorifero per lo stoccaggio dei prodotti ittici e con posteggi per la commercializzazione all'ingrosso di pesce fresco e congelato; il secondario, di 400 mq, è composto da 7 magazzini con celle frigorifero per la vendita all'ingrosso di molluschi bivalvi. Altri servizi del mercato sono una fabbrica di ghiaccio, un bar ristoro e un servizio di fornitura cestami ed imballaggi.

Tra le produzioni ittiche, provenienti da tutto il mondo, spiccano le "alici" ed il "polpo", perché la storica abilità tecnica dei pescatori locali ne favorisce il rispetto delle caratteristiche organolettiche ed igienico-sanitarie. È poi da annoverare come peculiarità del mercato puteolano la "filiera corta" grazie alla quale il tempo intercorrente tra la pescata e l'arrivo al mercato è così breve da non bastare all'incassettamento di tutto il prodotto, operazione quest'ultima che quindi viene completata sui pescherecci ormeggiati presso la banchina del mercato stesso. A ciò consegue, ad esempio, che le stesse alici, per l'immediatezza della lavorazione, siano più appetibili per gli acquirenti. Gli acquirenti dei prodotti ittici all'ingrosso sono per lo più ristoranti e mercanti al dettaglio.

Nonostante goda di requisiti strutturali idonei alle sue funzioni, e nonostante ponga al centro dell'attenzione la "sicurezza alimentare" e si preoccupi delle caratteristiche "igienico-sanitarie" dei prodotti, il mercato ittico di Pozzuoli deve registrare negli ultimi anni una flessione nel volume di vendite che risulta essere il vero "problema" con il quale confrontarsi.

Problemi e prospettive
Diverse le strategie economiche attuate. Tra le iniziative degne di nota c'è il laboratorio didattico "Fucina del Mare",
inaugurato il 19 marzo 2009, destinato agli studenti di scuole primaria e secondaria di primo e secondo grado dislocate sul territorio. Il progetto è utile alla diffusione di tematiche d'interesse collettivo quali "protezione dell'ecosistema marino" ed "educazione e sicurezza alimentare". Le attività didattiche sono affidate ad un corpo docente qualificato di veterinari, nutrizionisti e biologi marini, e sono supportate dalla presenza di un "acquario tematico", mediante il quale è stato riprodotto l'ecosistema marino del golfo di Pozzuoli, e da una "vasca tattile", che permette agli studenti il contatto diretto con gli organismi marini.

Altra iniziativa di notevole importanza è la presenza di un laboratorio di ricerca istituito in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione degli Alimenti dell'Università di Napoli Federico II, adibito alla formazione degli operatori commerciali ed alla divulgazione dei principi di "sicurezza e di educazione alimentare" nel settore dei prodotti della pesca.

Il mercato ittico di Pozzuoli ha risentito molto del problema di inquinamento marittimo dell'estate 2009 con una forte diminuzione delle vendite dei prodotti ittici, nonostante il mercato, notoriamente attento alla sicurezza alimentare, non abbia mai riscontrato casi di prodotti "inquinati". Per fortuna, sgonfiatosi il tutto, le vendite stanno tornando progressivamente ai già problematici livelli normali.

Un cambio di marcia dei flussi di vendita nei bilanci del mercato ittico all'ingrosso, che dovrebbe essere un nodo nevralgico dell'economia di Pozzuoli, si auspica sia un obiettivo tenuto costantemente presente dalla politica locale e regionale, che non ha mai saputo sfruttare l'enorme potenziale di quello che è uno dei principali porti d'Italia, il porto di Pozzuoli.

foto di Paolo Visone
(ne è vietata a norma di legge
la riproduzione e diffusione)

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